18
NOV
2009
Postato da:
Ufficio ciacoe cikita
La Provincia Il quotidiano di Como Sabato 18-Dicembre-1999
IL PERSONAGGIO - Pallavolo Serie C
Gobbo, in campo 14 anni dopo l'ultima volta
Fosse ìl portiere di una squadra di calcio si potrebbe dire che ha rimesso i guanti ormai appesi al "fatidico" chiodo. Invece, Napoleone Gobbo, con il calcio c'entra poco. Infatti, è l'allenatore della formazione maschile di serie C dell’Edilmarket Rovellasca. E di lui, si può dire che, dopo 14 anni, ha rimesso la casacca del palleggiatore, svestendo per una volta gli abiti del coach.
È successo sabato sera nel match tra I'Edìlmarket, ap-punto, e la capolista Albinese arrivata sul campo di Rovellasca forte di un currìculum di tutte vittorie e solo due set persi in questa stagione. «Per quanto riguarda noi, invece - spiega lo tesso Gobbo -, eravamo senza il palleggiatore titolare (Ste (fano Saia - Ndr), fermo per un infortunio ad una spalla, e anche senza il giovane Al- berto Fusi, l'alzatore dell'Under 18, messo fuori gioco da una forte febbre». Così, Napoleone Gobbo, 47anni all'anagrafe di cui ben 32 di carriera spesi trai campi e le panchine di pallavolo, ha ben pensato di scendere in campo in prima persona (anche grazie a un tessera-mento-lampo) e, visto il risultato (sconfitta per 3-2 ma un punto conquistato dai lariani, il primo perso dai bergamaschì), si può proprio dire che è stata una bella idea.
«L'ultima partita l'avevo giocata 14 anni fa, nel 1985, con il Caronno, la squadra con cui ho vissuto tutta la carriera da giocatore. E di quel match conservo ancora il pallone con le firme di tutti i miei compagni di squadra. Contro I'Albinese, però. eravamo in "emergenza". quindi sono tornato in campo e ho anche giocato bene. Una prestazione maiuscola, che devo comunque dividere con tutta la squadra che mi ha aiutato molto». Una gara, quella contro gli orobìcì, tirata e ricca di colpi di scena, veramente apprezzata dal pubblico che ha applaudito a piene mani sia i locali che gli avversari. «Ai miei giocatori - prosegue Napoleone - avevo detto soltanto due cose negli spogliatoi: la prima, la cattiva notizia, era che gli avversari avrebbero cercato di giocare la palla sempre su di me.
La seconda, invece, era che proprio per questo ci avrebbero sottovalutato. Così, ho messo il mio difensore più forte, il libero Roberto Saia, a coprirmi in difesa e lui mi ha ripagato con una prova eccezionale e 15 difese punto. Da parte mia, inoltre, sono contento di aver sbagliato in più di 2 ore di partita un solo servizio al salto, mettendo a segno anche quattro punti direttamente su battuta».
E adesso? Non è che Napoleone Gobbo ci prenderà gusto e inizierà a mandarsi in campo nella duplice veste di allenatore - giocatore? «Dopo il match - conclude l' allenatore - ho telefonato a Stefano (Saia. il palleggiatore titolare - n.d.r.) proprio per dirgli che lo aspetto, appena guarito, per tornare nuovamente in panchina. Per ora gioco, ma è un caso, il posto di alzatore è sempre suo. Senza alcun dubbio».
Dario Keller
IL PERSONAGGIO - Pallavolo Serie C
Gobbo, in campo 14 anni dopo l'ultima volta
Fosse ìl portiere di una squadra di calcio si potrebbe dire che ha rimesso i guanti ormai appesi al "fatidico" chiodo. Invece, Napoleone Gobbo, con il calcio c'entra poco. Infatti, è l'allenatore della formazione maschile di serie C dell’Edilmarket Rovellasca. E di lui, si può dire che, dopo 14 anni, ha rimesso la casacca del palleggiatore, svestendo per una volta gli abiti del coach.
È successo sabato sera nel match tra I'Edìlmarket, ap-punto, e la capolista Albinese arrivata sul campo di Rovellasca forte di un currìculum di tutte vittorie e solo due set persi in questa stagione. «Per quanto riguarda noi, invece - spiega lo tesso Gobbo -, eravamo senza il palleggiatore titolare (Ste (fano Saia - Ndr), fermo per un infortunio ad una spalla, e anche senza il giovane Al- berto Fusi, l'alzatore dell'Under 18, messo fuori gioco da una forte febbre». Così, Napoleone Gobbo, 47anni all'anagrafe di cui ben 32 di carriera spesi trai campi e le panchine di pallavolo, ha ben pensato di scendere in campo in prima persona (anche grazie a un tessera-mento-lampo) e, visto il risultato (sconfitta per 3-2 ma un punto conquistato dai lariani, il primo perso dai bergamaschì), si può proprio dire che è stata una bella idea.
«L'ultima partita l'avevo giocata 14 anni fa, nel 1985, con il Caronno, la squadra con cui ho vissuto tutta la carriera da giocatore. E di quel match conservo ancora il pallone con le firme di tutti i miei compagni di squadra. Contro I'Albinese, però. eravamo in "emergenza". quindi sono tornato in campo e ho anche giocato bene. Una prestazione maiuscola, che devo comunque dividere con tutta la squadra che mi ha aiutato molto». Una gara, quella contro gli orobìcì, tirata e ricca di colpi di scena, veramente apprezzata dal pubblico che ha applaudito a piene mani sia i locali che gli avversari. «Ai miei giocatori - prosegue Napoleone - avevo detto soltanto due cose negli spogliatoi: la prima, la cattiva notizia, era che gli avversari avrebbero cercato di giocare la palla sempre su di me.
La seconda, invece, era che proprio per questo ci avrebbero sottovalutato. Così, ho messo il mio difensore più forte, il libero Roberto Saia, a coprirmi in difesa e lui mi ha ripagato con una prova eccezionale e 15 difese punto. Da parte mia, inoltre, sono contento di aver sbagliato in più di 2 ore di partita un solo servizio al salto, mettendo a segno anche quattro punti direttamente su battuta».
E adesso? Non è che Napoleone Gobbo ci prenderà gusto e inizierà a mandarsi in campo nella duplice veste di allenatore - giocatore? «Dopo il match - conclude l' allenatore - ho telefonato a Stefano (Saia. il palleggiatore titolare - n.d.r.) proprio per dirgli che lo aspetto, appena guarito, per tornare nuovamente in panchina. Per ora gioco, ma è un caso, il posto di alzatore è sempre suo. Senza alcun dubbio».
Dario Keller
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Giudizio sul post: 6/6
( voti totali: 3)
Commenti ( 1 )
Napoleone
11/18/2009 15:51
Ciao Nik, ti mando un file da mettere sul sito che riguarda la mia ultima partita agonistica giocata in serie C, potrebbe essere utile per coloro i quali pensano che a 30 anni e dintorni si è “vecchi” questo messaggio vuole essere uno stimolo, ovviamente si possono raggiungere e anzi anche superare queste soglie se….. "ci vogliamo più bene"…….. vale a dire NO FUMO, NO FUMO, NOOO FUMOOOOOOOO, NO ALCOOL ecc… e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente il ritrovarsi insieme per allenarsi (leggi sudare) è fondamentale
Bye Nap



