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Tutto sulla Pallavolo
11
FEB
2010
Postato da: Napoleone Gobbo


Sigmund Freud padre putativo della psicanalisi, perché passa alla storia, medico tedesco fino ottocento inizi 900 medico bizzarro stanco di fare il medico ripone attacca come si suol dire il camice al chiodo perché sedotto dalle nuove materie scientifiche, cerchiamo di capire il significato di sedotto: la Causa ed effetto di sedotto è una conseguenza se vista dal punto di vista del fascino fascinoso allora:fascino fascinante fascinoso è una sorta di profilo della personalità che in termini più tecnici è il cosiddetto istrionismo, nap l’istrionismo ovvero una serie di caratteristiche che concentrate all’interno di quel soggetto producono seduzione, attenzione seduzione può essere tradotta anche come irresistibilità Torniamo quindi a Sigmund freud dicevamo un po’ bizzarro medico tedesco siamo a fine ottocento inizio novecento, stanco di fare il medico ripone attacca come si suol dire il camice al chiodo perché sedotto dalle nuove materie scientifiche, da queste materie che si stavano in qualche modo affacciando all’interno della ricerca scientifica di cui lui era protagonista ovvero la psicologia

 


• la nevrosi , cioè capire un po cosa avviene dentro questa testa, ma non tanto dal punto di vista organico, bensì capire le dinamiche che ne regolano il comportamento ( lui Ovviamente da un taglio clinico) e si concentrò su alcune patologie, due, che iniziò a catalogare:
La nevrosi è sostanzialmente un disturbo dell’adattamento. il rapporto con la realtà risulta essere disturbato, difficile da gestire. La nevrosi è pertanto una modalità di relazione disturbata del soggetto con l’ambiente, per un modo di porsi della persona stessa che complica la sua capacità di relazionarsi agli altri e all’ambiente che lo circonda. Abbiamo infatti moltissimi tipi di nevrosi : nevrosi fobica, nevrosi isterica, nevrosi d’ansia, nevrosi ossessiva … ma è molto difficile trovare una nevrosi pura.

 


• l’isteria
è un termine che è stato utilizzato nella psichiatria dell'Ottocento per indicare una tipologia di attacchi nevrotici molto intensi, di cui erano generalmente vittime soggetti femminili. Il termine viene dal greco Ister, utero. Infatti nell'antica Grecia si considerava causa di sintomi di questo tipo nelle donne uno spostamento dell'utero. il suo intento, era cercare di capire questi funzionamenti interloquendo con i pazienti, consumando cosi da subito un vizio, perché impossibilitato a sperimentare e quindi non potendo allargare l’indagine, produsse il primo vizio di forma, come si suol dire un errore
In ogni caso questo vizio non andò a stravolgere la ricerca e anzi arrivo lui stesso a dei sunti straordinari, infatti , perché errore, errore perché freud condusse la ricerca appunto su casi patologici.
intuisce attenzione “non capisce” ma intuisce (perché questa diversità di linguaggio, perché questa sottile differenza) intuisce perché non aveva la possibilità di verificare, e proprio questa la sua eccezionalità, unico nel suo genere, infatti passa alla storia solo per il fatto di avere intuito queste dinamiche, confermate dopo circa 50 anni da ERIC BERNE con l’aiuto di WILDER PENFIELD (neurochirurgo), i quali condussero una ricerca anatomica durata circa 5 anni, con la quale avvalorano in buona sostanza i postulati (ammettere per vera) di freud, che non ebbe a disposizione il ben che minimo

 


Strumento di ricerca, se non la sua grande geniale intuizione ecco perché passa alla storia, perché 50 anni dopo i due medici in sostanza dissero: .. hoo guardate che quel vecchietto aveva perfettamente ragione, aveva intuito giusto, quel vecchietto aveva intuito che dentro di noi ci sono delle attività (sui testi si dicono istanze condizioni intrapsichiche) si rende conto che per un certo verso, una certa quantità di comportamenti e di comunicazione prodotti dal soggetto (cosiddetti consci ) lui il soggetto stesso ne è consapevole ed ecco perché le chiama conscie, di conseguenza c’è una attività conscia, di cui l’uomo ha consapevolezza (essere conscio) e..”attenzione sbagliando freud dirà che ne hanno coscienza”, ma poi la ricerca chiarirà che la coscienza è da un altra parte, non è li. Quindi non ne ha coscienza ma ne ha consapevolezza cioè ne è conscio, ancora ipotizza anche che nella parte diametralmente opposta della (metafora) mente , intuisce che c’è un’altra istanza e la chiamerà in negativo inconscio, quindi conscio in negativo NON conscio.

 

E dice ecco qui c’è una grande attività di cui l’uomo non ne ha il controllo, e aggiunge in questo luogo ci sono le nostre pulsioni
Infatti nella nostra vita, ci coccoliamo troppo poco, in definitiva freud il vecchietto in circa due anni riesce ad intuire tutto questo mondo, Poi aggiunge: secondo me ce ne una terza , e qui che ribollono tutte le nostre pulsioni (domande,bisogni di attaccamento in senso lato), e quindi il bambino sente forte inconsciamente il bisogno di andare da mamma nel grembo di mamma per ricevere la sua dose quotidiana di coccole.
attività (istanza) che fa da filtro (pacere) fra questi due estremi (conscio-inconscio), e lo chiamerà preconscio, cioè pre- prima del conscio, perché questa istanza è una sorta di filtro
, lui ne intuisce la presenza e poi anche la pericolosità di questo filtro soprattutto quando non svolge una funzione regolare, cioè quando non funziona, e lo si vede quando l’uomo fa disastri derivanti da suoi comportamenti disastrosi, non adeguati al limite del patologico, anzi patologici.

 


Non finisce qui, dice, visto che ci sono dice lui, è sempre lui che parla, perché, ricordiamoci, FREUD non ebbe mai la possibilità di fare ricerca anatomica, e tutto è frutto dell’intuito, e allora dice “se è vero che esistono queste attività, dovrebbero esserci delle strutture anatomiche organiche responsabili di queste attività, cioè le fabbriche di queste attività (metaforicamente parlando) e quindi comincia a darle dei nomi come si dice a nominalizzarle così con la semplice fantasia che caratterizza questo genio della psicologia (padre della psicanalisi - analisi della psiche). Quindi comincia a nominalizzarle, da dei nomi a queste ipotetiche strutture e nominalizza la struttura conscia come IO, IO non soggetto, IO oggetto della attività conscia, IO come fabbrica responsabile dell’attività di cui l’uomo è consapevole, e qui inizia il grande bisticcio perché si pensava che allora l’IO determina, NO l’IO NON determina, poi nominalizza anche l’attività inconscia ed essendo lui tedesco la chiama ES terza persona singolare in tedesco, cioè diventa lui, l’altro. La domanda interessante è perché questo ES lo chiama l’altro?..perchè lo allontana linguisticamente?.. risposta, perché è ingestibile!!! Poi il preconscio lo chiama SUPERIO e qui si consuma il primo errore nella ricerca, ritenendo l’IO determinante, no sbagliato, perché sarà suggestionato dal superIO, domanda: come lo suggestiona?.. perché il superIO suggestiona l’IO?.. mediante quali strumenti manipola l’IO?..il superIO è un grande manipolatore, è un’ esperto di manipolazione e anche molto sofisticata, manipola attraverso la propria coscienza, infatti è intriso di coscienza =morale ovvero etica scienza della morale, domanda: cos’è l’etica?.. l’etica è sempre soggettiva – sociale (oggettiva sociale) cioè sulla scorta delle informazioni acquisite durante la vita, e quindi è un condizionatore per antonomasia sia positiva che negativa. Alla fin fine è lui che deciderà per l’IO, o quantomeno lo influenzerà, nel bene e nel male (succede quando noi nel nostro quotidiano sentiamo una vocina che ci dice:”no, no non farlo non è la cosa migliore che puoi fare, non è la cosa giusta. Oppure siii, dai, fallo, è la cosa migliore che puoi fare)” questa vocina è il superIO, questo è l’autore di questi giochetti, anche FREUD aveva preso sottogamba il superIO, è stato JUNG che ha messo le basi ed ha precisato l’importanza del superIO, perché li dentro ci sono le matrici delle grandi decisioni, pero lo fà in maniera subdola, non agisce dichiaratamente, non estrae la spada e dice fai così, lavora attraverso le sensazioni, da non confondere con le emozioni che si trovano nell’ES (inconscio), L’ES (inconscio) è la foriera delle emozioni, invece il superIO agisce attraverso le sensazioni, c’è anche una sorta di ragionamento, ma perverso, perché lui si impone, e in noi ha un ruolo determinante in quanto è detentore delle verità assolute che ci fregano tutti i giorni “L’uomo che parte sempre dal suo punto di vista è fregato matematicamente, sistematicamente”, l’uomo che parte sempre dalle proprie convinzioni è finito, ma perché è finito, ma è chiaro evidente, perché è un pessimo ascoltatore, cioè parte prevenuto prima di capire, un “coglione” gogliardicamente.

 


Allora il vecchietto passa ad un grafico, e disegna un uovo (l’uovo è la psiche) e lo chiama “grafico delle dinamiche intrapsichiche”, tradotto..”ciò che regolamenta i nostri comportamenti individuali”.
E dice: “L’uovo e la PSICHE”
Quindi disegna questo grafico delle attività intrapsichiche che tradotto significa “ciò che regolamenta i nostri comportamenti, Disegnando questo uovo lo sottolinea con delle sperequazioni topografiche, (non equità), le aree disegnate sono volutamente molto diverse tra loro per farci capire, il parametro diverso di intensità (potenza della struttura), si capisce che l’ES (l’inconscio) è molto più potente, L’IO (conscio) sta in zona diametralmente opposta, l’IO è l’unico ad avere RAPPORT, rapporti con l’esterno, con il mondo esterno, cioè con la seconda realtà, e nel mezzo stà il super IO (preconscio), e ne l’ES (l’inconscio), ne tantomeno il super IO (preconscio) hanno rapporti con il mondo esterno se non attraverso l’IO, (conscio) Ecco perchè dall’inizio si consumerà l’equivoco che l’IO determini, NO viene preso un’abbaglio perchè l’IO ha solo rapporti con il mondo esterno, non determina. Gli errori che consuma l’uomo anche quelli grandi sono prodotti proprio dalla inconsistenza e scarsa lucidità dell’IO, chi vi parla è anche esperto (le ho studiate per circa 20 anni) di attività inconscie la “PANCIA” goliardicamente ovvero l’ES freudiano o comunque per noi neurolinguisti la PANCIA cos’è: è la cinestesia (parola che vuol dire pancia) che non sbaglia mai, ammesso che non ci siano patologie, allo stato puro la pancia non sbaglia mai

 


DOMANDA: l’istinto prevale sulla ragione? L’istinto prevale sulla ragione, o comunque condiziona fortemente le scelte. Tant’è che l’uomo acculturato anche miei allievi impratichiti da questa disciplina in grado di discernere quelle che sono le percezioni di pancia dai ragionamenti fanno oggi cose straordinarie che non avrebbero potuto nemmeno sognare. Perchè l’uomo di strada fa fatica a discernere le emozioni dal ragionamento, perchè ogni impasto di ragionamento è un’emozione, e li c’è il gioco perverso, risultato: imbarazzo della scelta, quindi, l’indecisione, si poggia su una patologia diffusa chiamata: PAURA, insicurezza, confusione. DOMANDA: dove stà la paura?... Dove sta la matrice dell’insicurezza?.... nell’ES (ES=L’altro INCONSCIO) l’ES contiene tutte le matrici primordiali, ancestrali, originarie dell’uomo, matrici comportamentali di natura costruttiva, istintiva (ANIMALE), quindi la paura nell’animale è una cosa costruttiva, guai se l’animale non l’avesse, cadrebbe nel baratro, cadrebbe nel fiume, nella piena, invece ha dei parametri di autoconservazione della specie, protegge la prole, è un sentimento (sentire) positivo di segno più, senza di questo saremmo già morti, appena fuori dall’utero. Dove sta invece l’imbarazzo, l’indecisione che è la conseguenza negativa e svalutativa dell’integrità umana della paura? sta nel superIO (PreConscio), il quale imbarazzato, indeciso chiede all’IO(conscio) : tu cosa intendi fare?.. e l’IO (conscio) risponde: e tu?.... … ma veramente io … ... io l’ho chiesto a te!!! … ed ecco l’imbarazzo, l’indecisione.......... Tutto questo, come avviene in uscita, avviene anche in entrata, come monta l’indecisione in uscita, cosi sarà anche in entrata, perchè se questo individuo soffrisse di indecisione, produce indecisione quindi le malgestisce, queste saranno alla fine le percezioni di questo individuo, e infatti lo si chiama: l’uomo costantemente indeciso/insicuro perchè la matrice di questa dinamica non stà nella paura ancestrale, che è positiva, costruttiva, ma il disturbo di questo uomo sta in questo marasma di etica malvestita superIO (PreConscio), in altri termini: mancanza di lucidità, mancanza di discernimento. Causa più riccorrente:
• educazione erronea (non ci sono scuole per genitori)
• n° indottrinamento (trasferimenti violenti di filosofie morali,
trasferimento di verità non ragionabili, cioè INCULCATE)

 


Wilder Penfield (Wilder Penfield Spokane, 26 gennaio 1891 – Montreal, 5 aprile 1976) è stato un neurologo canadese, che ha dato contributi di grande importanza allo studio del tessuto nervoso, di malattie neurologiche (in particolare dell'epilessia) e delle tecniche di chirurgia cerebrale.
Fu uno dei primi ad applicare la stereotassi, cioè quella tecnica che consiste nello stimolare elettivamente zone assai piccole di tessuto nervoso cerebrale per mezzo di aghi o di elettrodi sottilissimi. Applicando la stereotassi, fece la sua scoperta più sorprendente: la stimolazione di determinate aree del cervello provoca la rievocazione di ricordi, ossia può far rivivere con grande chiarezza avvenimenti del tutto dimenticati, talvolta con le sensazioni (suoni, odori,...) ad essi associati.
Ad egli fu attribuito l'Omuncolo motorio e l'Omuncolo sensoriale, cioè la rappresentazione rispettivamente sulla corteccia motoria primaria e sulla corteccia sensoriale primaria della delle diverse parti del corpo. Tale rappresentazione è distorta poiché vengono rappresentate le varie aree in base ai neuroni dedicati e quindi si avrà che ad esempio la mano avrà una grande estensione motoria rispetto al tronco, poiché i movimenti che essa può compiere sono molteplici e più raffinati.
Berne è noto in America e in Europa come colui che ha dato origine e sviluppo all'Analisi Transazionale, una teoria della personalità che, tra l'altro, ha contribuito in maniera fondamentale allo sviluppo della terapia di gruppo. Si può quindi collegare il contributo di Berne direttamente al lavoro di associazioni come l'Alcolisti Anonimi, o di associazioni di volontariato come Telefono amico. Egli stesso si impegnò nel recupero psicologico dei veterani del Vietnam e della Seconda guerra mondiale come psichiatra militare. È noto negli ambienti della cosiddetta controcultura per essere stato analista e consulente della cantante statunitense Joan Baez. Ritenne opportuno dare al linguaggio tecnico dell'AT e all'intera teoria un aspetto familiare e leggibile ed esaltò l'idea che terapeuta e "paziente" collaborino su un piano paritario in base a un pieno e trasparente mutuo consenso L'ANALISI TRANSAZIONALE L'analisi transazionale è stata ideata da Eric Berne, psichiatra e psicoanalista, verso la fine degli anni '50 a San Francisco, California. L'analisi transazionale (detta A.T.) offre una teoria sistematica della personalità e della dinamica sociale derivandola dall'esperienza clinica, dà origine a un metodo psicoterapeutico attivo e "razionale" e ad una teoria della comunicazione. L'A.T. si basa sull'analisi delle "transazioni", ossia, sull'osservazione delle manifestazioni esterne del rapporto sociale.

 

nap


Se il percorso fin qui fatto ti è piaciuto, ti aspetto alla prossima puntata per il prosieguo.
Ciao Nap

 


PS: i prossimi articoli avranno una tempistica direttamente proporzionale alle sollecitazioni che ci saranno, in quanto questo lavoro è per me (che sono solo un ragioniere), molto impegnativo, e non è mia intenzione disturbare e quindi divulgare questo enorme lavoro a chi non sia interessato, o almeno incuriosito, stimolato.
Un ringraziamento a Nick e al suo collega (Nicola) artefice del sito, perché senza di loro non ci sarebbe questa opportunità

 

Il sito e il blog per questi articoli è: http://www.cikitavolley.it/

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